BAU.BAU. COLLECTION - DORMENDO

dormendoq.jpg
_MG_2455-Modifica-2-slim-2.jpg
_MG_2515-Modifica slim.jpg
_MG_2456-Modifica.jpeg
_MG_2463-Modifica.jpeg
_MG_2459-Modifica-2.jpeg
_MG_2467-Modifica.jpeg
_MG_2473-Modifica.jpeg
dormedo dim.png
_MG_2506-Modifica.jpeg
dormendoq.jpg
_MG_2455-Modifica-2-slim-2.jpg
_MG_2515-Modifica slim.jpg
_MG_2456-Modifica.jpeg
_MG_2463-Modifica.jpeg
_MG_2459-Modifica-2.jpeg
_MG_2467-Modifica.jpeg
_MG_2473-Modifica.jpeg
dormedo dim.png
_MG_2506-Modifica.jpeg

BAU.BAU. COLLECTION - DORMENDO

970.00

Quindici cilindri di cartone e tre assi di legno intagliati. Tutto il resto sarebbe sarebbe stato superfluo.
Dormendo è privo di viti, bulloni e qualsiasi tipo di ferramenta. Dormendo è leggero ma realizzato con materiali isolanti naturali che ci proteggono da campi magnetici e sbalzi termici. Nella sua semplicità questo letto è stato pensato per proteggerci mentre facciamo una delle attività principali e piacevoli della nostra vita: dormire.

Fifteen cardboard cylinders and three carved wooden boards.
All the rest is superfluous.
Dormendo has no screws, bolts or any type of metalware. Dormendo is light but made with naturally-insulating materials that protect you from magnetic fields and sudden temperature changes.
In all its simplicity, this bed was designed to protect you while you do one of the most time-consuming and pleasurable activities of your life: sleeping.

MATERIAL:
Structure: Fir glulam, cardboard tubes

SIZE & WEIGHT:
Height: 21,6 cm
Width: 216,5 cm
Depth: 190 cm
Weight: 84 kg

PRODUCT INFO:
Use a damp cloth for cleaning
The object comes not assembled

Quantity:
Add To Cart

BAU.BAU. COLLECTION

Bau.Bau è una collezione di oggetti la cui caratteristica comune è quella di avere delle linee volutamente basilari, che esaltino l'alta cura del dettaglio. Bau in tedesco significa costruire. Questi oggetti vogliono mettere in luce proprio il processo di costruzione attraverso il quale le varie parti vengono prima tagliate, poi assemblate e infine fissate tra loro. Per sottolineare questi concetti, durante lo studio dei prototipi, uno dei temi fondamentali è stata la tecnica costruttiva. Il risultato è che tutti gli oggetti (escluso Cavallino) sono quasi privi di incollaggi e vengono assemblati tramite incastri. Non solo volevamo evitare gli incollaggi, ma anche mettere in evidenza il più possibile gli incastri. Grazie all'utilizzo di alte maestranze italiane questo è stato possibile: perni, tiranti e chiodi sono tutti di legno di mogano e tutti a vista. Se uno degli scopi del progetto era quello di esaltare la qualità manifatturiera dell'oggetto, il secondo era quello di trattare i materiali utilizzati per quello che sono, senza sottoporli ad alchimie industriali. Abbiamo quindi scelto di utilizzare, come base della collezione, dei travetti listellari di abete massello. Questa soluzione ci ha permesso di
ottenere degli oggetti stabili, molto resistenti e capaci di mantenere viva l'anima del legno. Troppo spesso abbiamo visto nascondere il legno sotto pesanti verniciature o, peggio ancora, trasformarlo in polvere da amalgamare con la colla. Bau.Bau. doveva essere in netta contrapposizione con questo approccio. Abbiamo scelto il nome Bau.Bau. anche in omaggio ai funzionalisti di inizio '900. Tutto è nato da questa idea: prendere delle barre di legno, tagliarle a misura, assemblarle ed ecco fatto: l'oggetto pronto all'uso. Proprio così, pronto all'uso. Perchè questi oggetti non sono fatti per essere semplicemente collocati in un luogo e ammirati; ma per essere utilizzati, vissuti e anche consumati.

ENG

Bau.Bau is a collection of objects that all share the same uncompro- misingly simple lines to best showcase the high attention to detail that goes into making them.
In German 'Bau' means 'to build' and these objects embody this concept by clearly showing the way they were cut, assembled and finally fixed to one another.
To highlight these ideas, during the prototyping phase we were especially focused on building techniques. As a result all objects parts (save for Cavallino) are almost never glued together but rather assembled by way of joints. This was made possible by relying on the expertise of Italian master craftsmen: pivots, tie-rods and nails are all exposed and made of mahogany wood.
If one of our first aims was to showcase the manufacturing quality of the object, the second was to treat all the materials involved as they are, without making them undergo any industrial transformations. As a starting point for the collection we chose blockboard beams made of solid fir wood. This solution allowed us to obtain objects that are stable, very resistant but still retain the essence of wood. Far too often have we seen wood hidden under heavy layers of varnish or, worse still, reduced to dust and re-amalgamated with glue. Bau.Bau took a clear stand against such an approach.
The name Bau.Bau was also chosen as a homage to the early 20th century functionalists. It all started from the following idea: take some wooden bars, cut them to size, assemble them, job done: the object is ready to be used. Exactly that, ready to be used. These objects are not made to be simply put somewhere and looked at; they are meant to be used, lived with, and even worn out.